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Giovedì 19 settembre Livingoffice ha ospitato nei suoi Show Room il workshop intitolato: “Dall’opportunità al progetto: lo sviluppo del concept nella creazione di un centro commerciale” organizzato da RICS  e tenuto dal dott. Pietro Malaspina, FRICS, Presidente di CNCC.

Al workshop sono intervenuti  architetti e professionisti del settore real estate membri di RICS Italia i quali, a fine corso, hanno potuto godere di una coda dell’estate con un piacevole pranzo all’ aperto sulla terrazza della Livingoffice.

Il workshop ha offerto una panoramica sul processo di analisi e studio di fattibilità nella progettazione e realizzazione di un centro commerciale. Dalla valutazione della location (affrontando i vincoli fisici, normativi e contestuali) all’ analisi di mercato, per incrociare i dati di domanda e offerta in termini qualitativi e quantitativi (distribuzione geografica e demografica e abitudini di acquisto), fino allo studio  dell’architettura.

Un altro aspetto imprescindibile nella pianificazione di un progetto di un centro commerciale è l’analisi della concorrenza, perché un centro commerciale di successo è quello che soddisfa la domanda inevasa (e inespressa) presente nel suo mercato e deve quindi:

-        Rivolgersi ad un target definito;

-        Avere una location ed un’offerta coerenti con tale segmento;

-        Avere un formato ed una dimensione coerente;

-        Essere competitivo;

Il workshop, per quanto dialogasse con gli architetti (o proprio in virtù di ciò), ha voluto specificare l’importanza di adattare il progetto architettonico di un centro commerciale alle esigenze del suo layout, che dovrebbe sempre essere il piano di partenza.

Il layout altro non è che la distribuzione grafica delle attività commerciali che andranno ad occupare il centro commerciale, suddiviso in “ancore” (poli commerciali capaci di richiamare il grande pubblico e guidarne il flusso all’ interno di tutto il centro) e “cluster” (esercizi minori).

Solo una volta che il layout avrà definito le necessità commerciali, entrerà in gioco il progetto architettonico, che avrà la funzione di dialogare (sia esternamente che internamente) con il pubblico. L’architettura dovrà inevitabilmente avere un carattere distintivo esterno ed una identità personale e tematica interna, pur rispettando il contesto in cui è inserita.

L’interesse nei confronti dell’argomento ha prodotto un dibattito interessante con il relatore, offrendo quanto meno in tutti i presenti uno sguardo nuovo con cui guardare a queste “piazze”, nate come punti di riferimento e di aggregazione per le comunità locali e come opportunità di crescita economica. Le abitudini cambiano e gli stili si evolvono e con essi  mutano i modi per anticipare prima, e soddisfare poi, le esigenze dei cittadini.

L’importante è stare al passo.