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Per capire meglio come si sviluppa oggi la sostenibilità nell’ambiente di lavoro, quali strade percorre e quali obiettivi si pone, si è tenuto a Milano lo scorso 18 ottobre 2013  l’evento “L’ambiente di lavoro sostenibile per la persona e per l’azienda”, organizzato dall’associazione Acquisti&Sostenibilità e da Livingoffice presso lo showroom di Herman Miller.

L’evento è stato occasione per condividere esperienze e guardare alla sostenibilità da differenti punti di vista. Giocava in casa il Programme Manager di Herman Miller, Oliver Baxter, venuto dal Regno Unito per farsi portavoce della lunga esperienza di Herman Miller nella progettazione di componenti di arredo sostenibili. L’impegno dell’azienda americana nei confronti dell’ambiente viene da lontano, da quando negli anni ’50 il fondatore D.J. De Pree decise di orientare gli sforzi produttivi verso la Policy ’53, un modello di sviluppo sostenibile. Oggi l’obiettivo che la Herman Miller si prefigge di raggiungere entro il 2020 è il Perfect Vision Programme il programma di emissione Zero: zero produzione di rifiuti, zero emissioni in aria e acqua di sostanze tossiche. Proprio in virtù di una lunga storia di obiettivi e traguardi, Oliver avrebbe potuto parlare di numeri, di risultati, di grafici; quello che invece ha scelto di fare è stato appassionare la platea ad una storia, l’esperienza umana di un’azienda che ha scelto la strada della sostenibilità per fedeltà ad una visione che diventa un modo di vivere. Un aneddoto in questo caso esemplare è la storia di come venne salvata una colonia di api dal terreno dove stava per essere costruito il Green Building, il nuovo centro produttivo ed operativo Herman Miller negli Stati Uniti. Anziché eliminare la colonia, la società decise di conservarla e proteggerla, il risultato oggi si traduce in una piccola produzione di miele che l’azienda regala ai suoi visitatori, ricordandoci che la sostenibilità è un gesto concreto.

La giornata dedicata all’ambiente di lavoro sostenibile ha anche puntato gli occhi sull’illuminazione, con un intervento del Lighting Application Manager di Zumbtobel. Direttamente dalla Danimarca, il Group Marketing di ISS Facility Services ha raccontato invece come si svilupperà il posto di lavoro del futuro, anche in funzione delle nuove tecnologie e del modo in cui esse impattano sul nostro modo di lavorare.

Gli interventi in programma hanno anche permesso ai partecipanti di guardare più da vicino alcuni progetti speciali, come quello realizzato dallo Studio Dante O. Benini & Partners Architects per il Vodafone Village e la Saetta Fotovoltaica, la nuova sede di Arval Service Lease, interamente progettata con i principi dell’architettura green. Ma essere sostenibili non significa solo costruire sostenibilmente, significa anche assumere uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e del benessere delle persone, per questo è stato importante conoscere anche l’impegno di società come Dell, Cisco, Comieco, Intesa Sanpaolo e Unicredit, che hanno tutti, in un modo o in un altro, sviluppato progetti di risparmio energetico e ottimizzazione delle risorse. Perché per trasformare la sostenibilità in uno stile di vita occorre generare una catena di preoccupazione, in cui ognuno si renda anello di consapevolezza e impegno.

 

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